Il cioccolato fa bene al cervello e al cuore


By Cristina Bassi - Posted on 28 maggio 2010

Dei ricercatori hanno scioperto che la EPICATECHINA, una componente del cioccolato nero, può proteggere il cervello dopo un ictus, aumentando i segnali cellulari che proteggono le cellule nervose dal danno. Si tratta di una una molecola antiossidante già più volte chiamata in causa in numerosi studi sulla cioccolata, ma anche su bevande che ne sono ricche quali il tè verde, tè, vino rosso o certe verdure e frutti -ndr-.

Gli ictus si verificano quando l'apporto di sangue al cervello si blocca o si riduce. Questo fa si che il cervello venga privato dell'ossigeno e nutrimenti necessari, cosa che in pochi minuti genera morte alle cellule cerebrali . Il cacao ricco di antiossidanti, in alcune tribù come i Kuna , viene consumato da oltre 2600 anni. Questa popolazione consuma regolarmente bevande di cacao e annovera livelli molto bassi di disturbi cardiovascolari grazie a questo cibo benefico per la salute del cuore.

Il dr Sylvain Doré, autore della ricerca, afferma: "L'epicatechina in sé potrebbe non essere l'elemento che fa da scudo alle cellule cerebrali proteggendole direttamente dal danno dei radicali liberi, piuttosto questa sostanza e i suoi metaboliti (= sostanze che prendono parte alle reazioni chimiche che avvengono nell'organismo oppure che derivano da esse, ndr) possono far si che le cellule difendano se stesse.

Secondo Dorè anche una piccola quantità di cacao può essere sufficiente per mietere questi benefici protettivi per la salute.

Mentre tutti i flavonoidi sono antiossidanti, alcuni hanno proprietà antiossidanti più forti di altri, in funzione della loro struttura chimica. La polvere di cacao puro è altamente quotata in termini di proprietà antiossidanti e conseguentemente di benefici per la salute.

Per esempio, una ricerca presentata nel 2003 dal Journal of Agricultural and Food Chemistry, evidenziò che una tazza di cioccolata calda (intesa come pura polvere di cacao) aveva quasi una quantità doppia di antiossidanti rispetto ad un bicchiere di vino rosso e più del doppio di quella del tè verde e 4-5 volte di più del tè nero.

Si è notato che il cioccolato nero puro ha un impatto positivo sulla salute come ad esempio su:

- il metabolismo del glucosio
- la pressione arteriosa
- il
sistema cardiovascolare

Il dr Dorè prosegue dicendo che: “l'epicatechina trovata nel cioccolato nero è estremamente sensibile ai cambiamenti di calore e di luce. Nella procedura di produzione del cioccolato, dovete accertarvi di non distruggerlo. Solo alcuni cioccolati hanno l'ingrediente attivo”.

Questo significa che il cioccolato che offre i maggiori benefici di salute è quello che pochi gradiscono al palato, perché NON è dolce, ma amaro.

Il cioccolato al latte, quindi, ha una tasso bassissimo di beneficio, perché subisce un forte trattamento. Il tipico cioccolato commerciale ha la metà dei suoi flavonoidi, dopo la lavorazione.

Secondo il succitato Journal of Agricultural and Food Chemistry, in termini di contenuti di antiossidanti, la polvere di cacao è seguita da:

• cioccolato amaro per dolci
• cioccolato nero
• chips di cioccolato semi amaro
• cioccolato al latte

Dunque se siete tentati dal cioccolato al latte, semplicemente perché è abitudine averlo sulla lista della spesa... non compratelo! In aggiunta al basso tasso di antiossidanti, il cioccolato al latte contiene appunto latte che annulla gli effetti antiossidanti del cioccolato e che è spesso carico di zucchero, che fa maggior danno al sistema cardiovascolare.

In ultimo un altro dettaglio che sfugge spesso in merito al cioccolato mediamente in commercio : il suo contenuto di piombo. Delle ricerche hanno evidenziato che il cioccolato commerciale può esserne contaminato con una quantità piuttosto alta. Al momento non si conosce se questa contaminazione derivi dal trasporto (marittimo) o dal processo di lavorazione.

Autore: dottor Mercola / Traduzione e sintesi a cura di: Cristina Bassi / Fonte originale: articles.mercola.com / Fonte: saluteolistica.blogspot.com

Una manciata di pistacchi al giorno per diminuire il colesterolo


By Edoardo Capuano - Posted on 24 maggio 2010

I pistacchi sono più che della semplice frutta secca. Se se ne mangia una bella manciata al giorno si può diminuire il colesterolo cattivo, si allontanano le malattie cardiache e si previene il cancro.

Ne è convinto un gruppo di ricercatori della Pennsylvania State University dopo aver letto i risultati di uno studio riportato sulla rivista Journal of Nutrition.

I pistacchi sono ricchi di antiossidanti e proteggono le cellule dai radicali liberi. In particolare, i ricercatori hanno trovato che nei pistacchi ci sono elevati livelli di 'luteina', principale antiossidante alimentare, beta-carotene e gamma-tocoferolo. Il beta-carotene si trasforma in vitamina A, prevenendo il cancro, e il gamma-tocoferolo è una comune forma di vitamina E che allontana le malattie cardiache. La luteina invece si trova nelle verdure ed è importante per la vista e per la pelle.

I ricercatori sono convinti che questi antiossidanti impediscano al colesterolo di intaccare le pareti dei vasi sanguigni causando infiammazioni. Quando infatti hanno testato gli effetti benefici dei pistacchi, gli scienziati hanno scoperto che i volontari che hanno partecipato alla ricerca avevano un livello di antiossidanti nel loro sangue molto elevato e concentrazioni di colesterolo basse.

Fonte: salute.agi.it

Per protegge lo stomaco la buccia di mandorla è un prebiotico naturale perfetto


By Edoardo Capuano - Posted on 06 aprile 2010

Mangiare le mandorle spellate…? Meglio di no. Oltre a perdere un po’ di sapore, si può perdere un’azione benefica sull’intestino: l’effetto prebiotico che favorisce lo sviluppo e la crescita dei batteri “buoni”.

Ecco quindi che la buccia delle mandorle è benefica quanto le mandorle stesse. Lo afferma un nuovo studio condotto dalla dottoressa Giuseppina Mandalari e colleghi dell’Institute of Food Research (IFR) di Norwich nel Regno Unito. Dalle pagine della rivista scientifica “Microbiology Letters” – della Federation of European Microbiological Societies (FEMS) – su cui sono stati pubblicati i risultati dello studio, apprendiamo che la buccia delle mandorle produce un aumento significativo della popolazione dei batteri intestinali buoni, tra cui i bifido batteri, Clostridium coccoides ed Eubacterium rectale.

In particolare l’attività prebiotica delle mandorle è stata valutata in un indice di 3,2 che si attesta come buono se confrontato con un indice di 4,2 dei frutto-oligo-saccaridi che si trovano in commercio, creati apposta per questo scopo.

«Le bucce di mandorle contengono un’elevata quantità di fibre alimentari, che è formata da polisaccaridi della parete cellulare vegetale in grado di fornire energia al corpo attraverso la fermentazione e l’assorbimento degli acidi grassi a catena corta (SCFA)», hanno scritto i ricercatori.

Per questo studio, gli scienziati si sono avvalsi di un modello di intestino in vitro che comprendeva tutte le funzioni gastriche, digestive, di fermentazione e trasformazione.

I risultati hanno mostrato che le bucce di mandorle hanno aumentato significativamente i livelli di bifidobatteri e Clostridium coccoides, rectale Eubacterium.

«Riteniamo che gli effetti benefici sulla microflora del colon osservati in questo lavoro siano stati prodotti dalla fermentazione dei carboidrati quali la pectina, presente nella buccia di mandorla», hanno aggiunto i ricercatori.

Fonte: lastampa.it

La papaya stimola la produzione di citochine th-1. Efficace contro diversi tumori


By Edoardo Capuano - Posted on 11 marzo 2010

La papaya sembra avere effetto contro diversi tipi di cancro, almeno in vitro. Lo dimostra uno studio dell'Università della Florida pubblicato dal Journal of Ethnopharmacology.

I ricercatori hanno testato un estratto delle foglie della pianta su cellule di tumori della cervice, del seno, dei polmoni, del fegato e del pancreas, verificando che in tutti questi casi la sostanza sembra essere tossica per le cellule tumorali, mentre non ha effetti su quelle sane.

Secondo lo studio la papaya stimola la produzione di citochine th-1, una classe di molecole che aumenta le 'prestazioni' del sistema immunitario. Inoltre, a 24 ore dall'esposizione all'estratto, tutti e 10 i tumori studiati avevano subito un forte rallentamento della crescita. Gli effetti positivi della papaya sono ben conosciuti da diverse tribù indigene in Australia e in Vietnam, spiegano gli autori.

“Secondo quanto ho visto nell'attività clinica - ha spiegato il primo autore della ricerca Nam Dang, originario proprio del Vietnam - l'estratto di papaya non è tossico, e ha degli effetti benefici”.

Fonte: salute.agi.it

Omega3: utile per le malattie psichiatrice?


By Cristina Bassi - Posted on 18 marzo 2010

Dalla BBC una interessante notizia sui rimedi naturali:

“Una capsula di Olio di pesce (Omega 3) quotidiana può evitare la malattia mentale in coloro che sono ad alto rischio: questo è ciò che suggeriscono recenti test.

L'assunzione per 3 mesi di complementi nutrizionali sembra essere efficace quanto le medicine, riducendo di 1/4 il rischio di malattia psicotica come la schizofrenia. I ricercatori credono che sia l'Omega 3 (olio di pesce), già noto per la sua efficacia per mantenere cuori, ad essere benefico per il cervello.

Un rimedio “naturale” sarebbe il benvenuto, riferiscono gli archivi della Psichiatria Generale. “La scoperta che una sostanza naturale possa prevenire, o almeno ritardare, l'insorgere di disturbi psicotici fa ben sperare sul fatto che ci possano essere alternative a farmaci antipsicotici”, riferiscono gli autori dello studio.

I farmaci antipsicotici sono potenti e possono avere molti effetti collaterali, che mettono k.o. le persone che li assumono. I complementi nutrizionali di olio di pesce (Omega3) d'altro canto sono in genere ben tollerati e facili da prendere, dicono gli scienziati. Il team internazionale dall'Austria, Australia e Svizzera ha fatto il test su 81 persone ritenute particolarmente ad alto rischio per lo sviluppo di psicosi.

Una scelta naturale
Il loro alto rischio si riconduceva ad una forte storia famigliare di schizofrenia, o malattie simili, oppure al fatto che già mostravano leggeri sintomi di queste condizioni. Per il test, la metà delle persone ha preso l'olio di pesce (1,2 gr. di Omega3 acidi grassi) per 12 settimane, mentre l'altra metà solo placebo. nessuno dei due gruppi sapeva quale trattamento stesse facendo.

Il Dr Paul Amminger e il suo team hanno seguito i gruppi per un anno per vedere quanti, semmai ce ne fossero stati, continuassero a sviluppare la malattia. Due nel gruppo dell'Omega3 svilupparono una malattia psicotica in rapporto agli 11 del gruppo placebo

Sulla base di questi risultati, i ricercatori valutano che un adulto ad alto rischio su 4, tra quelli trattati durante l'anno, potrebbe essere protetto dallo sviluppare psicosi. Essi credono che gli acidi grassi Omega3 contenuti negli integratori possano alterare il segnale cerebrale con effetti benefici.

Alison Cobb, della fondazione Mind sulla salute mentale, ha detto: “Se i giovani possono essere trattati con successo con l'olio di pesce, questo è enormemente meglio che trattarli con degli antipsicotici.”

“Questi sono risultati promettenti ed è necessaria più ricerca per mostrare se gli Omega3 possano essere un'alternativa agli antipsicotici sul lungo termine.”

Fonte originale: news.bbc.co.uk / Fonte: saluteolistica.blogspot.com

Proprietà del tè verde


By Edoardo Capuano - Posted on 04 novembre 2010

Bombardati da informazioni sul tè verde. Questa è la situazione per il consumatore medio e per il navigatore on line. Il rischio è che tra bufale, esagerazioni ed iperbole, si perdano di vista le reali virtù. Si sente dire persino che il tè verde cura il tumore.

Questo è falso. Si è però dimostrato insieme ad altri alimenti, come i cavoli, l'aglio e il vino rosso, un ottimo sistema per eliminare quelle condizioni organiche che favoriscono l'insorgenza dei tumori. Dunque il tè verde si può considerare un eccellente arma di prevenzione

Vero è invece che il tè verde è un rimedio di bellezza: le sue proprietà contro i radicali liberi sono notevoli. Bevuto, utilizzato sotto forma di integratore o come componente di creme e lozioni, il tè verde risulta particolarmente utile per ottenere due importanti risultati: tono e luce dell'epidermide.

Pochi sanno però che il tè verde non è certamente eccitante come il tè nero ma conserva comunque l'azione tonica sul sistema nervoso della Camelia sinensis e dunque va evitata l'assunzione nelle ore serali.

Fonte: benessereblog.it


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