Nicholas Roerich

Quando manca la visione, il popolo muore", così dice una stupenda massima esoterica.
La funzione fondamentale dell'Artista è proprio quella di dare vita, tramite la divina facoltà della creatività, a quella visione del futuro che dovrà poi manifestarsi anche a livello fisico e riportare alla vita il popolo.

L'Artista che sia degno di questo nome nel suo significato più profondo, vede con l'occhio della mente l'era la cui fioritura è imminente, vede in cosa consiste il prossimo passo nel cammino evolutivo e descrive quella visione nuova, la rende manifesta, rigenera la cultura e la conoscenza, diffonde coscienza e rende salda, grazie alla forza del suo conseguimento, la mano che costruirà la nuova civiltà, la quale, fondata su quella coscienza, sarà l'incarnazione di quella visione.

Questo naturalmente è un compito che non si riduce all'ambito delle arti liberali ma, essendo la meta (consapevole o meno) di ogni essere umano la costruzione della vita come Armonia e Bellezza, è appannaggio di tutti coloro i quali nella loro vita quotidiana contribuiscono a creare giusti e retti rapporti umani, cominciando a costruire l'Armonia (passo obbligato prima di essere in grado di esprimerla all'esterno) dentro se stessi, facendo della propria vita un'Opera d'Arte.

Nicholas Roerich ha fatto tutto questo, in tutti gli svariati campi in cui ha operato, nei suoi libri, nelle sue circa 7.000 opere (tra dipinti, disegni, schizzi di scene e costumi teatrali), nei suoi lavori di ricerca scientifica (archeologia e botanica soprattutto) e di divulgazione della storia antica, della filosofia orientale e della Saggezza Eterna, negli innumerevoli articoli e conferenze, nella fondazione di musei e associazioni in tutto il mondo e, importantissimo, nella redazione di un Trattato Internazionale, tuttora in vigore, per la protezione e la preservazione delle istituzioni culturali e dei monumenti di interesse artistico in tempo di guerra e di pace, che gli è valso la nomination al Nobel per la Pace e che da lui ha preso il nome di Patto Roerich.

E' vissuto a cavallo fra il XIX e il XX secolo, un periodo che rientra perfettamente nel momento di passaggio di consegne fra un ciclo e l'altro (non per quello del secolo ma sicuramente per quelli del millennio e delle ere astrologiche, piccola e grande (vedi "Il Cantico dell'Universo" di F. e G. Varetto, Ed. Synthesis).

In questi momenti, chiamati esotericamente la "terra di nessuno", in cui tutto ciò che non è vitale e utile al ciclo che si apre viene spazzato via, non è possibile la nascita del nuovo, è possibile solo piantare dei semi che vanno protetti pazientemente, curati, nutriti, vivificati costantemente, aspettando che l'inizio del nuovo ciclo li porti in manifestazione.

Roerich sembrava consapevole di questo in quanto, all'inaugurazione di un nuovo Comitato della Bandiera della Pace, affermò: "Il mondo sta lottando per la pace in molti modi ed ognuno realizza nel suo cuore che questo lavoro costruttivo è una vera profezia della Nuova Era".

Adesso siamo vicini al giro di boa, si approssima il momento della risalita, della fase costruttiva e dell'esteriorizzazione della visione contenuta in quei semi e non è certo casuale che Pax Cultura, il cui obiettivo è dare vita ad una cultura di luce in un millennio di pace, sia nata ufficialmente nell'anno 2000.

Nicholas Roerich nacque nell'ottobre 1874 a San Pietroburgo.
E' interessante che il Messaggero dell'Armonia e della Bellezza, il custode di questi semi di luce, una delle guide inviate all'umanità per aiutarla a passare dall'Era dei Pesci a quella dell'Acquario, dal 6° Raggio che gli uomini hanno espresso come devozione, fanatismo, competizione, ideologia e sacrificio del sangue al 7° Raggio che porterà comprensione, sintesi, cooperazione, coscienza di gruppo e fratellanza, sia nato in Russia, simbolo in senso specialissimo, secondo le parole del Tibetano, dell'Arjuna mondiale.

Questa nazione infatti ha la personalità di 6° Raggio e l'Anima di 7°, ha personalità Leone e Anima Acquario (questi due segni sono opposti polari); il simbolo dei Pesci ( ) rappresenta l'Anima e la personalità unite dal sutratma, il filo della coscienza, segno che l'obiettivo di questa Età era il contatto fra le due, fra la Vita e la forma, per far sì che nell'Età successiva l'Anima potesse dominare "la forma esterna, la vita e ogni evento".

Quindi questo passaggio contemporaneo dalla personalità all'Anima (non identificarsi più nella personalità ma prendere coscienza di se stessi in quanto Anime e vivere come tali), dal 6° al 7° Raggio e dalla coscienza individuale del Leone alla coscienza di gruppo dell'Acquario, è proprio quello che attende gli esseri umani in questo momento.

Dalla Russia partiranno, secondo le parole del Tibetano, la nuova religione e la nuova educazione, due pietre angolari nella costruzione della civiltà aurea che ci attende, espressione reale e compiuta dei valori (pace e cultura) scelti da Roerich per sintetizzare la sua missione, cioè la diffusione della cultura come base indispensabile per la costruzione della pace, intendendo la cultura nel suo senso più vero e profondo (che è stato Roerich stesso a mettere in evidenza) di culto di Ur, culto del fuoco o della luce.
Il motto esoterico della Russia è "Collego due vie" ed è proprio questo che ha fatto Roerich.

Durante tutta la sua vita e in tutti gli ambiti in cui ha operato ha espresso un'inclinazione ad armonizzare, ad unire, a trovare corrispondenze tra gli apparenti conflitti e gli opposti in ogni aspetto dell'esistenza.

Ha sempre cercato di superare la separatività, la compartimentazione, anche nella sua Arte, che non rientra in nessuna categoria o stile definiti ma è un universo unico (nel senso che non ce ne sono di simili e che abbraccia tutto, poesia, scienza, legge, ordine, trascendenza, ritmo).

Il suo talento per la sintesi (che ammirava negli altri e incoraggiava nei giovani) gli ha permesso di correlare il soggettivo con l'oggettivo, lo spirituale col materiale, il filosofico con lo scientifico, la saggezza orientale con la conoscenza occidentale.

Ha saputo creare ponti di comprensione e di arricchimento tra quelli che solo apparentemente e fino ad un certo livello sono opposti in contraddizione, dalla cui fusione, una volta trasformata l'opposizione in complementarità grazie a quell'ampliamento di coscienza che secondo Roerich è un dovere di tutti perseguire, nasce una nuova unità e soprattutto scaturiscono Armonia e Bellezza.

Il vero compito dell'uomo di Cultura (nel suo senso più pregnante e profondo) e del vero Artista (in qualunque campo operi), e senza dubbio Roerich fu l'uno e l'altro, è quello di porre in relazione, di unire, di costruire ponti; quest'immagine del ponte ricorre spesso negli scritti e nei quadri di Nicholas.

Nel suo dipinto "Ponte di Gloria" San Sergio cammina in contemplazione davanti ad un ponte indaco creato dall'aurora boreale, una metafora per indicare il futuro ponte spirituale che unirà il cielo alla terra.
Scrisse: "E un ponte di Bellezza condurrà ad una nuova Via! Adempi il nostro messaggio: sappi far luce per esprimere la grandiosità del Bello!…Solo il ponte della Bellezza sarà abbastanza grande da attraversare l'abisso dalle tenebre alla Luce.

Su questo ponte verrà il più Grande in Gloria!" Chiunque riesca ad esprimere le qualità più elevate del 4° Raggio, come Nicholas ha fatto, cammina sul nobile sentiero di mezzo (e chiunque sia, come lui, del segno della Bilancia ha molto da imparare dalla sua opera), è un costruttore di ponti tra l'Alto e il basso ed è un messaggero degli Dei (come il Mercurio della mitologia classica ed è proprio Mercurio il pianeta sacro di 4° Raggio).

Nel 1897, ancora studente, dipinse un'opera rivelatrice riguardo alla sua missione, intitolata appunto "Il Messaggero".
Nel libro "L'educazione nella Nuova Era" di Alice Bailey (pag. 43 ed. ingl.) leggiamo: "…entrambe queste civiltà (Atlantidea e Ariana) hanno ecceduto e grazie al moto del pendolo torneremo inevitabilmente ad una posizione intermedia, al "nobile sentiero di mezzo".

Questa via mediana, sfruttando gli ideali più belli ed elevati prodotti dalle due civiltà precedenti, distinguerà la futura Età dell'Acquario e le sue civiltà.
Una simile espressione del materiale e di ciò che non lo è, del visibile e dell'invisibile, del tangibile e dello spirituale è sempre stata la meta e l'obiettivo di chi comprende il vero senso della cultura…

Dunque lontana nel futuro sta una civiltà che sarà l'espressione perfetta della vera cultura.
La cultura è l'avvicinarsi delle due vie - sentimento e mente; di due mondi - sensibilità e pensiero; e delle attitudini, correlative, che consentono di vivere come esseri intelligenti, soggettivi, in un mondo fisico tangibile.
L'uomo di cultura pone in relazione il mondo delle apparenze con quello del significato e nella propria mente li considera (in tal modo riconoscendoli con il cervello, il che è indice di un rapporto in atto) come un solo mondo in due aspetti.

Agisce con eguale libertà in entrambi ed anche in tempi simultanei, per quanto concerne la sua coscienza e la sua consapevolezza…".
L'intera vita di Nicholas e Helena Roerich è stata dedicata alla contemplazione, alla creazione, alla diffusione della Bellezza e della coscienza della necessità di una educazione ad Essa e di una tensione costante ed uno sforzo che niente può scoraggiare nel ricercarla e nell'imparare ad esprimerla.

Il loro matrimonio, avvenuto sotto il segno dello Scorpione, governato dal 4° Raggio, è stato davvero, vista la levatura dei soggetti, all'insegna dell'Armonia, dell'adempimento di funzioni precise in un lavoro di gruppo, dell'unione perfetta dei complementari ed è stato davvero un trionfo, la nota chiave di questo segno zodiacale.

Parliamo di Nicholas ma è come se ogni frase avesse un doppio soggetto, uno maschile e uno femminile, perché il loro è stato un lavoro congiunto e il contributo di Helena all'opera del marito, in tutti i campi e a tutti i livelli, non potrà mai essere sopravvalutato.

Tramite Helena, dotata pianista e autrice di diversi libri e della traduzione in lingua russa della Dottrina Segreta, è stato dato all'umanità da parte del Maestro Morya l'insegnamento dell'Agni Yoga, lo yoga più elevato, che non consiste più in posizioni fisiche e in particolari respirazioni, bensì nell'applicazione pratica, quotidiana e cosciente di quei valori che tutte le tradizioni spirituali mondiali affermano e che tutte le guide dell'umanità sono venute a ripeterci e a manifestare tramite vite degne e luminose, affinché fossero per noi dei modelli.

Questo era l'obiettivo onnicomprensivo e la base portante del lavoro dell'Agni Yoga Society, fondata dai coniugi Roerich all'inizio degli anni '20.
Helena fu, secondo le parole dello stesso Nicholas, "moglie, amica, compagna di viaggio, ispiratrice", la loro collaborazione nello studio, nel lavoro, nell'espansione di coscienza e nella creazione (che per essere vera e grande necessita di una fusione perfetta di due polarità, quale fu la loro unione) e il loro sostegno e stimolo reciproco permisero la trasformazione di ogni ostacolo in possibilità e la realizzazione di un servizio mondiale straordinario.

L'Artista è un creatore di energie, più che di forme (queste ultime seguono solo le precedenti), la sua Arte svela le Idee nel loro significato più profondo, è una manifestazione delle Leggi Universali, una chiave di sintesi che porta alla vera conoscenza di sé in quanto Anima, Essere Spirituale, espressione di Luce, Amore, Bellezza e Armonia.

Già Platone affermava che l'Arte può essere un mezzo per arrivare alla nostra più profonda identità ed è in quest'ottica che l'Arte assume tutto il suo valore e che la Bellezza esprime tutto il suo potere salvifico e nobilitante.

Le opere di Nicholas Roerich sono straordinarie proprio in questo, testimoniano questa qualità sottile della vera Arte, questa sua capacità di elevare chi la contempla e chi la crea; i suoi quadri furono spesso dipinti in viaggio, durante le sue spedizioni himalayane (Tibet, India, Altai, Mongolia, Turkestan cinese) ed esprimono questo senso del viaggio, il cammino interiore di ritorno alla Casa del Padre, il quale, Roerich non si stancò mai di ripeterlo, non potrà che avvenire nella Bellezza e non potrà essere disgiunto dalla sua espressione.

La Bellezza è quindi l'obiettivo della via ed è la via stessa ed è l'Etica Vivente a trasformare la vita in un'opera d'Arte, in un'espressione ininterrotta e cosciente di Armonia.

Ogni cosa, da un atomo a un uomo a una stella, contiene in sé parti positive e negative e l'attenzione dell'uomo (poiché l'energia segue il pensiero) chiama alla vita quelle su cui si sofferma.
Cercare la Bellezza ovunque, sottolinearla, darle valore e crearla ad ogni livello e con ogni mezzo significa lavorare per la rigenerazione del mondo, far sì che il grande Magnete Cosmico della Bellezza e dell'Armonia (che sono principi universali e come tali appartenenti al mondo della Monade) per Legge di Risonanza chiami alla vita altra Bellezza, fino a che Essa (e tutto ciò che Essa porta con Sé, come tante facce dello stesso diamante, Ordine, Giustizia, Equilibrio, Verità) informi di Sé l'intera manifestazione. Diceva Nicholas:

"La forma della vita è la sintesi dell'evoluzione.
Non è forse un'ispirazione realizzare che l'evoluzione dell'umanità culminerà nella Bellezza?
L'umanità comincia a capire che la sintesi di arte e conoscenza è il più nobile vessillo delle nazioni. Bambini, amatevi l'un l'altro.
Questo è il comandamento del più Alto e del Migliore. Per amore si coltiva e si apre il cuore.
Quale può essere l'approccio se non la chiave della Bellezza?
Spiritualità, senso del sacro, conseguimento, eroismo, benevolenza, valore, pazienza e tutti gli altri fuochi del cuore, non si schiudono forse nel Giardino della Bellezza?…
Coltivare un giardino di Bellezza è concesso a chiunque… Capiranno la Gioia del Bello. Sapranno quella semplice verità che trasforma la vita in un miracolo.
L'essenza del miracolo è semplice.
Amore è il miracolo.
Bellezza è il miracolo…
Ripeti e ripeti la Bellezza, magari con le lacrime, finché non giungi alla meta!…
Chi proclama la Bellezza sarà salvato!"

L'Arte di Roerich riesce a rendere l'essenza e spinge gli uomini, in modo dolce e nello stesso tempo imperativo, alla presa di coscienza del loro destino spirituale, ricordando loro il dovere di prepararsi per la Nuova Era in cui "Ridgen Djapo (il Messia della tradizione mongola) radunerà il suo esercito e sotto le insegne della Bandiera della Luce sconfiggerà le schiere delle tenebre".

Roerich era già pronto e suggerì che sui pettorali delle corazze comparisse la parola "cultura".
Credeva che la pace fosse un requisito irrinunciabile per la sopravvivenza del pianeta e per il prosieguo della sua evoluzione e della manifestazione del Piano Divino su di esso ed esortò i suoi fratelli uomini a lottare senza posa per raggiungere quella pace attraverso la cultura, unendosi cioè nel linguaggio comune della Conoscenza e della Bellezza.

Scrisse proprio così: "Che ci sia unione fra noi - chiederete: "In che modo?". Sarete d'accordo con me: nel modo più semplice, per creare un linguaggio comune e sincero. Nella Bellezza e nella Conoscenza".

Diceva:
"La Cultura è venerazione della Luce.
La Cultura è Amore per l'umanità.
La Cultura è fragranza, unità di vita e bellezza.
La Cultura è sintesi di conseguimenti edificanti e sublimi.
La Cultura è l'armatura della Luce.
La Cultura è salvezza.
La Cultura è potere che sprona.
La Cultura è il Cuore…
Se raccogliamo tutte le definizioni di Cultura, troveremo la sintesi della Beatitudine attiva, l'altare dell'illuminazione e della Bellezza positiva!
Ogni sforzo verso la positività culturale ha creato brillanti epoche di rinascimento…
La Cultura dovrebbe diventare parte della vita quotidiana, nelle capanne come nei palazzi.
In modi indescrivibili, inesprimibili lo spirito è nobilitato attraverso il tocco della Cultura. Non un confuso, vago occultismo o misticismo, ma la Luce della Grande Realtà brilla laddove l'illuminazione della Cultura ha messo radici.
Nell'antica India, arte, religione, scienza erano sinonimi di Vydia, o Cultura.
L'umanità non conosce una panacea più elevata della Cultura e non ne conoscerà mai una, perché nella Cultura sono sintetizzati tutti i conseguimenti della creatività di fuoco.

Cultura significa un'eterna conoscenza e miglioramento della vita attraverso le fondazioni del glorioso progresso.
Quelli che riconoscono l'importanza della Cultura sradicano dai loro cuori qualsiasi concetto di paura, paura della morte, paura dei nemici.
Quando nel più profondo del cuore si riconosce fermamente di procedere irremovibilmente verso la luce, l'unico nemico è soltanto l'oscurità.
Ma l'oscurità è dispersa dalla luce.
Allora ciò vuol dire che un cuore ispirato, portatore di luce, disperde l'oscurità.
Cultura è in essenza Servizio alla Luce.
E la luce, nei suoi molteplici aspetti, è una sola.
La Cultura riposa sulla Bellezza e la Conoscenza.
Cresce attraverso la realizzazione della benedetta Gerarchia di Luce.
Così il fuoco del cuore deve essere aggiunto al sapere meccanico.
In ciò sarà la distinzione fondamentale della Cultura dalla semplice civilizzazione.
Cultura è emulazione dell'Estasi più elevata, della più elevata Bellezza, della più alta Conoscenza.
Dall'ignoranza si passa alla civilizzazione; poi gradualmente si acquisisce l'educazione, poi si arriva all'intelligenza; allora segue il raffinamento e la sintesi apre le porte dell'alta Cultura.
Solo la Cultura, solo la concezione della Bellezza e della Conoscenza, che tutto unifica, ci possono restituire la lingua pan-umana.
Con ogni mezzo ed ogni misura, dobbiamo portare entro il calice della Cultura tutte le acquisizioni dei nostri cuori. Il sole è il cuore del sistema; così, anche il cuore dell'uomo è il sole dell'organismo.
Vi sono molti soli-cuori, e l'Universo rappresenta un sistema di cuori; quindi il culto della Luce è il culto del cuore…"

Non stupisce che chi è capace di esprimere con parole tanto belle il significato della vera Cultura, l'importanza vitale della sua salvaguardia e diffusione e il potere che essa può esercitare nel lavoro evolutivo di manifestazione del Piano, sia disposto a lottare senza posa e con ogni mezzo per proclamarla, promuoverla, proteggerla in prima persona e a far prendere coscienza agli altri della necessità che ognuno faccia altrettanto.

Nella sua concezione il patrimonio culturale comprende, oltre a ciò che rimane fisicamente dalle civiltà precedenti in termini di costruzioni e opere d'arte, anche ogni attività creativa, le biblioteche, le università, le sale da concerto, i teatri e anche le persone che lavorano affinché questi centri di cultura siano accessibili e fiorenti.

Tutto è da proteggere, anche le idee che, a differenza di tutti i conseguimenti culturali a cui hanno dato vita, non sono deperibili e fanno parte di quel flusso di coscienza sempre maggiore e più inclusiva che sottende la storia umana.

Si può quindi dire che fare cultura è fare azioni evolutive.
Roerich concepì un primo abbozzo di un Patto per la protezione delle istituzioni culturali e dei luoghi di interesse artistico del mondo in tempo di guerra e di pace nel 1904 e lo propose alla Società degli Architetti russi e poi nel 1914 allo Zar Nicola II e al Gran Duca Nicola.

In entrambi i casi fu accolto con grande interesse ma lo Zar ne rimandò la messa in vigore a causa della guerra.
Fu promulgato formalmente nel 1929, conformemente ai codici delle Leggi internazionali a New York, dove fu creato un Comitato della Bandiera della Pace e furono resi noti attraverso la stampa i suoi principi.

Questa Bandiera (tre sfere magenta disposte a triangolo all'interno di un cerchio dello stesso colore in campo bianco) fu disegnata da Roerich dopo un lungo lavoro di ricerca di un simbolo dal valore "universale, di un passato senza tempo e portatore di un significato che trova eco in ogni cuore" e doveva essere il segno distintivo di tutti i luoghi da considerarsi neutrali e da proteggere.

Appare in tutte le culture di ogni tempo e può essere interpretato in diversi modi; due dei più ricorrenti sono l'Arte, la Scienza e la Religione nel cerchio della Cultura e i conseguimenti passati , presenti e futuri dell'umanità nel cerchio dell'Eternità.
Il Patto Roerich e la Bandiera della Pace sono stati definiti la Croce Rossa della Cultura.

Lo stesso Nicholas ha affermato: "…Questo meraviglioso emblema (la Croce Rossa) è entrato a far parte della vita, non solo in tempi di guerra, procurando a tutta l'esistenza un'affermazione del concetto di umanitarismo. La stessa realizzazione di quest'ultimo, la stessa improrogabile necessità, dal piccolo al grande, devono ruotare attorno a questo simbolo, simile alla Croce Rossa.

Non si deve pensare alla Cultura solo in alcuni momenti, quando, ad esempio, si digerisce il gustoso cibo di una cena.
Si dovrebbe comprendere che essa è necessaria anche nei momenti di fame e freddo. Come il simbolo della Croce Rossa risplende con luminosità sul ferito, così l'emblema della Cultura deve rifulgere su tutti gli affamati nel fisico e nello spirito".

Negli anni successivi si tennero conferenze internazionali (la prima a Bruges in Belgio) e nacquero fondazioni e comitati a sostegno del Patto e della Bandiera, fino a che il 15 aprile 1935 alla Casa Bianca, alla presenza del presidente F.D. Roosevelt, esso fu firmato da tutti i rappresentanti dei governi degli stati delle Americhe; da allora è stato sottoscritto da molte altre nazioni.

Il segretario Wallace, firmatario per gli Stati Uniti, dichiarò alla stampa "…l'accoglienza favorevole del Patto Roerich denota l'approssimarsi di un tempo nel quale, coloro che amano veramente la propria nazione, oltre ad apprezzare il contributo unico di altre nazioni avranno anche un grande rispetto per quella impresa spirituale comune, che conduce insieme in un solo gruppo tutti gli artisti, gli scienziati, gli educatori e i sinceri religiosi di qualsiasi fede.

Ritengo che il Patto Roerich sia in conformità con le più profonde e sacre Leggi dell'Universo e che è diventato una realtà internazionale in un profondo momento speciale".
Nel giorno in cui il Patto veniva firmato Nicholas, che si trovava nel deserto di Gobi impegnato in una spedizione scientifica, scriveva che in aggiunta agli sforzi dei governi erano necessari l'appoggio dell'opinione pubblica e un'attiva partecipazione delle persone e che si trattava in ogni caso di un giorno da ricordare come segno di un futuro illuminato, come un ulteriore impulso verso conseguimenti utili e costruttivi.

Auspicava che il Patto non rimanesse inerte sugli scaffali delle leggi e che ogni giorno commemorativo dello stesso dovesse essere un mezzo per rafforzare i guardiani della Bandiera e per aumentarne il numero.

Terminava scrivendo: "…Che la Bandiera sventoli sui cuori della Luce, sui santuari e le roccaforti della Bellezza.
Che sventoli su tutti i deserti, sugli appartati recessi della Bellezza, così che dai suoi sacri semi possano fiorire i deserti.
La Bandiera è issata.
Nello Spirito e nel cuore non sarà ammainata.
La Bandiera della Cultura fiorirà dal luminoso fuoco del cuore.
Così sia! La Luce vince l'oscurità".

Nicholas Roerich ha lasciato il mondo della manifestazione fisica, portando a compimento il ciclo di un'incarnazione straordinaria, il 13 dicembre 1947; le sue ceneri furono sepolte su un altura di fronte alle vette himalayane che aveva tanto amato e magistralmente ritratto.
Chissà quali mete grandiose scorgerà e raggiungerà nel futuro da Sagittario che lo attende quando sarà per lui tempo di tornare.
La sua parabola si è conclusa in India, la cui Anima è di 1° Raggio, lo stesso dell'Ashram di appartenenza di Nicholas e la cui personalità è di 4°, raggio che egli ha saputo esprimere a livelli elevati; Leonardo da Vinci, altro esempio di artista - scienziato, di uomo poliedrico, capace di gettare ponti fra l'Alto e il basso e di testimoniare la potenzialità dell'Arte come via di crescita spirituale, era un Maestro di questo Raggio.

L'India ha personalità Capricorno e Anima Ariete e la nostra Associazione ha Sole (legato alla personalità) in Capricorno e Ascendente (che è la direzione dell'Anima) in Ariete.
Il motto dell'India è "Celo la Luce"; si adatta a Pax Cultura, la quale, nel momento in cui decide di farsi portavoce del programma e del messaggio di Nicholas e Helena Roerich, porta in sé qualcosa di prezioso da offrire, diventa custode di semi luminosi.

Sta a noi lavorare per portarli a tutti quanti e manifestarli in tutto il loro splendore, incoraggiati dalle parole di Nicholas:

"Cultura e Pace rendono l'uomo veramente invincibile e realizzando tutte le qualità spirituali egli diventa tollerante ed includente. Ogni intolleranza è soltanto segno di debolezza. Se noi comprendessimo che ogni errore, ogni bugia dovranno essere smascherati, capiremmo prima di tutto che ogni bugia è stupida e non pratica. Ma cosa ha da nascondere colui che ha consacrato se stesso alla Pace e alla Cultura?
Aiutando i suoi vicini egli contribuisce al benessere generale, apprezzato da sempre. Lottando per la Pace egli diventa un pilastro di una nazione avanzata.
Non calunniando il prossimo aumentiamo il rendimento della creatività comune.
Non litigando proveremo di possedere conoscenza delle fondamenta.
Non sprecando tempo in futilità, proveremo che siamo veri collaboratori sul "campo arato" della Cultura.
Trovando gioia nel lavoro quotidiano, dimostriamo che la concezione d'Infinito non ci è estranea.
Non nuocendo agli altri non nuociamo a noi stessi e donando eternamente ci accorgiamo che nel dare noi riceviamo.
Questo ricevere benedetto non è il tesoro nascosto di un avaro. Comprendiamo quanto sia creativa l'affermazione e quanto sia distruttiva la negazione.
Fra le concezioni basilari, quelle di Pace e Cultura sono concezioni che nessuno oserebbe attaccare.
Dove c'è Cultura c'è Pace. Dove c'è una giusta soluzione ai difficili problemi sociali, c'è conquista…
Ogni cosa creata dall'ostilità è deteriorabile e non pratica.
La storia del genere umano ci ha fornito notevoli esempi di quanto la pacifica capacità creativa sia stata necessaria per il progresso.
La mano non sostenuta dalla forza dello Spirito si stancherà per il peso della spada, ma la mano creativa adombrata dal potere dello Spirito, è instancabile ed invincibile. Nessuna spada può distruggere l'eredità della Cultura.
La mente umana può deviare temporaneamente dai principi primari, ma all'ora predestinata si riallineerà con rinnovata forza spirituale…

Cultura e Pace - i più sacri traguardi dell'umanità!
In questi giorni di grande confusione, sia spirituale che materiale, lo spirito turbato propende verso queste radiose roccaforti.
Ma non dovremo unirci solo astrattamente nel nome di queste rigeneranti concezioni; conformemente alle nostre capacità - ognuno nel proprio campo - dovremmo introdurre questi concetti nella vita di tutti i giorni, come i più necessari ed improrogabili.

Non dobbiamo temere l'entusiasmo.
Solamente l'ignorante e l'impotente spiritualmente schernirebbero questo nobile sentimento…
Niente può impedirci di dedicare noi stessi al servizio della Cultura, a condizione che noi crediamo in esso e gli dedichiamo i nostri pensieri più ardenti…
I lavoratori accaniti nel campo della Cultura devono essere incoraggiati come eroi del risplendente futuro.
Senza squilli di tromba, senza discussioni, senza nocivi rimproveri dobbiamo di nuovo mettere mano all'aratro e cominciare a lavorare sui nuovi campi seminati. Dio ci sia favorevole!".




1874

Nasce a San Pietroburgo in una casa in cui l'avanguardia intellettuale del tempo discuteva di tutto in un ottica liberale e progressista.
Infanzia felice per le estati a Isvara, la residenza della famiglia in cui si sviluppa un interesse che durera' tutta la vita per la natura, l'archeologia, la storia russa e il disegno.

1897
Inizia ad interessarsi alle filosofie e allo spiritualismo indiano. Dipinge un' opera rivelatrice della sua missione, "Il Maestro".
1898
Laurea in Giurisprudenza e Diploma dell'Accademia di Belle Arti.
1900
Soggiorna a Parigi per perfezionare i suoi studi di pittura.
1901
Nomina a segretario della Societa' per l'incoraggiamento delle Arti.
Matrimonio con Helena Ivanovna.
1902/4
Nascita dei figli George e Svetoslav, che per tutta la vita collaboreranno con lui a una serie di progetti.
1902
Ricerche archeologiche nel Nord Ovest della russia, i cui gioielli architettonici diventano i soggetti di molti dei suoi quadri. Questo diffonde la presa di coscienza di preservare il patrimonio culturale.
1905
Il tema asiatico comincia amanifestarsi chiaramente nelle sue opere. Si accresce l'interesse culturale e le filosofie orientali, in cio' e' stimolato da Helena . Inizia l'attivita' espositiva all'estero.
1908
Inizia ad occuparsi di scenografia per opere di Wagner, Rimskj Korsalov, Stravinkj, Borodin..
1912
Inizia una serie di dipinti profetici, pervasi dal presagio della vicina guerra.
1915

Contrae una grave malattia polmonare.
1916
Scrive e pubblica una raccolta di poesie in cui il suo impegno interiore e la sua ricerca spirituale sono esplicitati con immagini che riprendono e chiarificano quelle dei suoi quadri.
1920
All'inizio di questo decennio fonda con Helena la Agni Yoga Society, promotrice di un'Etica Vivente (applicazione pratica quotidiana di tutti gli insegnamenti filosofici e religiosi di tutti i tempi).
Fonda negli USA il "Master Institute of United Arts" (una scuola in cui si insegnano tutte le arti e si promuove l'educazione alla bellezza) e l'Istituto "Corona Mundi" ( con l'obiettivo di incoraggiare la reciproca comprensione tra i popoli attraverso l'Arte).
1923

I Roerich si recano in India ed e' subito chiaro che la loro meta e' l'Himalaya. Gli Stati Uniti finanziano due grandi spedizioni scientifiche nell'Asia Centrale (Tibet, Mongolia, Altai).
1928
Si stabilisce nella valle di Kulu e fonda l'istituto Himalayano di Ricerche Scientifiche " Urusvati" (Luce della stella del mattino), sede e lavoro di ricerca artistica, scientifica e spirituale.
1929
Progetta un Patto per la difesa i tempo di guerra e di pace del patrimonio artistico e culturale dell'umanita'. Disegna una bandiera (nota come bandiera della Pace) da esporsi in ogni luogo di interesse artistico e culturale e come tale protetto dal Patto. Gli vale la nomination al Nobel per la Pace.
1930
Il PAtto Roerich viene approvato dalla Lega delle Nazioni, obiettivo il raggiungimento della Pace attraverso la cultura (Pax Cultura).
1931
Prima conferenza internazionale del Patto in Belgio.
1935
A Washinton il Patto viene firmato da 21 capi di governo dell'Unione Pan-Americana. Nasce a New York il museo Roerich tutt'ora fiorente.
1947
Muore nella sua casa in India il 13 di Dicembre. Le sue ceneri furono sepolte di fronte alle montagne che aveva tanto amato e magistralmente ritratto.


Altri dipinti di Nicholas Roerich

 

 

 

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