L'ALOE' E "L'ELISIR DI LUNGA VITA" "E' un rimedio del cielo e questo buon Padre l'ha trasmesso al mondo, siamogli tanto riconoscenti". Queste parole possono sembrare prive di significato, ma leggetele bene e abbinatele a quel che scriverò quì di seguito, vi accorgerete che hanno un valore immenso per la vita umana e sono state pronunciate da Colei che è l'essenza stessa della vita umana. Oggi la freneticità e gli enormi interessi economici della vita moderna ci hanno fatto dimenticare i rimedi antichi contro le malattie e ci indirizzano a curarci esclusivamente con farmaci che, se da un lato possono curare le malattie, dall'altro inquinano il nostro corpo causando effetti collaterali spesso pericolosi e oltremodo nocivi. L'antica saggezza dei nostri nonni ci ha tramandato numerosi rimedi naturali contro malanni di varia natura, tra questi all'Aloè Arborescens si può attribuire l'aggettivo di "miracolosa" poichè le proprietà curative delle sue foglie sono talmente tante e tali che viene difficile immaginarlo a chi non ne abbia già provato i benefici effetti, specialmente contro il cancro. Il composto che si ottiene con le foglie di Aloè Arborescens (la cui ricetta descriverò più in là) è veramente, senza possibilità di smentita, "l'Elisir di lunga vita" per eccellenza; queste le malattie curabili (ci sono molte testimonianze in proposito) con questa antica e semplice ricetta: acidità di stomaco, gastrite, arrossamenti, foruncoli sulla pelle, congiuntivite, ulcera, piccole ferite sul cuoio capelluto, reumatismi, artrite, polipi intestinali ed uterini, regolazione delle mestruazioni in persone con problemi di irregolarità del ciclo fin dall'adolescenza, casi di paralisi, asma, sordità,stipsi dell'intestino, eliminazione di funghi, normalizzazione della pressione o del colesterolo, sinusite, calvizie, morbo di Parkinson, epilessia, anemia, herpes sulle labbra vaginali o sul glande, guarigione di cancro alla vescica, prostata, fegato o alla mamella, catarro, ulcere varicose, ulcere della retina, cattiva digestione, tossoplasmosi (virus del gatto) dell'occhio, cancri della pelle, tumori, tonsilliti, infiammazioni di gola e di qualsivoglia organo o tessuto; l'Aloè purifica sia fegato che sangue ed in generale fa eliminare al corpo tutte le sostanze tossiche, rende più forti le difese immunitarie e dona al corpo nuova forza e vigore.
La ricetta di questo meraviglioso Elisir è molto semplice; accertatevi che si tratti specificatamente di "Aloè Arborescens", di sera o al mattino presto raccogliete 350 gr. di foglie (2, 3, o 4 fino a raggiungere il peso) da piante che abbiano almeno di 5 anni di età, togliete delicatamente le spine laterali, con un panno asciutto (senza usare acqua) pulite ben bene dalle impurità che vi fossero depositate, tagliatele e (senza togliere ne pellicina ecc.) mettetele nel frullatore, aggiungete mezzo chilo di miele (è importante che sia miele casalingo e non industriale), 40-50 ml (circa 6 cucchiai) di Whisky o Grappa; frullate bene il tutto ed il preparato è pronto; è importante che tutte le operazioni (dalla raccolta delle foglie, alla frullata, all'assunzione) avvengano in assenza di luce (più in là spiegherò il perchè). Non cuocere, nè filtrare. Il frullato lo dovrete mettere immediatamente in un barattolo scuro, ben chiuso ed in frigo.
Prendetene un cucchiaio da tavola 20 o 30 minuti prima dei tre pasti principali (colazione, pranzo e cena), agitate bene prima dell'uso. A scopo preventivo è bene prenderne per 10 giorni consecutivi, ogni sei mesi circa, depurerà e renderà più forte il vostro corpo. Se si è già affetti da qualche malattia grave (come cancro o tumori) è bene prendere il preparato per 10 giorni, riposarsi per 5 e continuare per altri 10 e via dicendo. In questi casi è importante fare spesso delle analisi per vedere se ci sono miglioramenti o regressioni del male; insistete con la cura fino a guarigione completa. L'Aloe Arborescens è una sorta di farmacia naturale, è costituita da un ampio ventaglio di composti raggruppabili in tre grandi gruppi: una numerosa famiglia di antrachinoni (Acido Aloetico e Cinnanico, Aloemodina ecc.) e sostanze fenoliche che svolgono una importante funzione antitumorale, antimicrobica, analgesica e antinfiammatoria; carboidrati tra i quali spiccano i polisaccaridi (definiti acemannani) con proprietà di immunomodulazione; molecole di importanza nutrizionale come enzimi, aminoacidi, vitamine ecc. Queste le regole essenziali da seguire scrupolosamente per preparare un prodotto efficace contro il cancro: utilizzate una pianta con 5 anni di età (minimo), raccolta al buio delle foglie, non raccoglietele con la brina o con pioggia che l'abbia bagnata entro i 5 giorni dalla raccolta, non fate mai vedere la luce al composto, nè durante la preparazione nè durante il consumo. Quest'ultima raccomandazione è dovuta al fatto che l'Aloè contiene una sostanza molto efficace contro il cancro ma che, a contatto con la luce, sia solare che artificiale, perde automaticamente il suo effetto. Non spaventatevi se c'è qualche effetto collaterale quale diarrea, vomito ecc., è sempre meno dannoso degli effetti collaterali delle sostanze chimiche con cui sono fatti i farmaci. Questa è una ricetta semplice e che tutti potete preparare; stando alle testimonianze di coloro che sono guariti da brutti mali è veramente efficace contro i tumori di qualsiasi natura (certo è che se si è nella fase terminale è più difficile la guarigione, ma non bisogna mai perdere la speranza), per questo mi auguro che questa mia rubrica possa veramente essere utile alla guarigione del maggior numero possibile di persone afflitte da brutte malattie quali cancri e tumori, così com'è già successo per coloro che testimoniano la reale efficacia della ricetta. La felicità per il ritorno alla vita sana dell'ex malato insieme a quella dei familiari per aver recuperato il congiunto saranno per me motivo di grande gioia. Vi pregherei di darmi testimonianza di altre guarigioni per merito di questa umile ricetta, in modo tale da poterla avvalorare ancor di più, cosicchè sempre più persone bisognose ne possano entrare a conoscenza e beneficiarne positivamente.

Scrivetemi all'indirizzo di posta elettronica lissandrello@teknadoc.net

Spesso chiamata la 'Pianta del Miracolo' oppure il 'Guaritore Naturale', Aloe Vera è una pianta dalle infinite sorprese.
Predilige i climi caldi e secchi, e molti persone la scambiano per un cactus, ma, in realtà, appartiene alla famiglia del giglio. Sopravvive dove altre piante appassirebbero e morirebbero potendo chiudere i suoi pori per impedirne la perdita di umidità.
Ci sono oltre 200 varietà di aloe, ma solo l'Aloe Barbadensis Miller (Aloe Vera) è la pianta che ha la maggior utilità per l'uomo grazie alle sue proprietà medicinali.
Antichi documenti mostrano che i benefici dell'Aloe Vera erano conosciuti da molti secoli. I suoi vantaggi terapeutici e le sue proprietà salutari sopravvivono da più di 5000 anni.
Nel 1862 per primo George Ebers scoprì su di un papiro egiziano, risalente al 1500 avanti Cristo, quanto fosse già nota fin dall'antichità l'Aloe Vera. Medici greci e romani l'usavano con effetti eccezionali come un'erba medicinale. Ricercatori hanno scoperto che le antiche culture Cinese e Indiane usavano l'Aloe Vera. Le regine egiziane le attribuivano un ruolo primario nella loro grande ricerca per la bellezza fisica, mentre nelle Filippine lo utilizzano col latte per le infezione renali. Riferimenti all'Aloe si ritrovano nella Bibbia, e la leggenda dice che Alessandro il Grande conquistò l'isola di Socrotra, nell'Oceano Indiano, per disporre di una buona riserva di Aloe per poter curare le ferite in battaglia dei suoi soldati. Comunque, il rapido progredire della documentazione della scienza medica nel mondo occidentale, e lo spostamento del polo della civiltà verso climi meno temperati, hanno portato in ribasso la popolarità e la disponibilità dell'Aloe Vera che è così caduta in disuso.
Oggigiorno, nonostante che le medicine chimiche siano molto efficaci per guarire, il loro uso prolungato porta a complesse interazioni con altre sostanze e farmaci e possono causare degli effetti collaterali terribili per il paziente. Di conseguenza, molti consumatori e scienziati stanno ritornando a prendere in considerazione le più tradizionali e naturali terapie che per molto tempo sono state ignorate.
Di conseguenza, l'Aloe Vera ancora una volta sta attirando l'attenzione perché da questa pianta si possono avere molti benefici per la salute e per lo stile di vita.

 

Composizione e benefici dell'aloe vera o barbadensis:

1 - Linina: sostanza simile alla polpa, esistente in una formazione con la cellulosa e componente il gel della foglia dell'aloe. Ha una grande capacità di penetrare dentro la pelle umana. Per il momento sono sconosciute le sue proprietà medicinali.

2 - Saponina: sono glucosidi che non possiedono soltanto capacità antisettiche e di pulizia, ma sono anche superbi agenti saponacei, usati nella cosmesi, ad esempio, nello shampoo.

3 - Composto antrachinoni: l'antrachinone è un agente lassativo, conosciuto come formidabile sterminatore di malattie. L'antrachinone è conosciuto come un valido agente battericida, in linea con gli antibiotici tradizionali, ma con meno effetti tossici e maggiore capacità antivirale.

3.1 - L'aloina è una resina libera, un esratto idrosolubile dell'aloe. Presenta un colore che varia dal giallo-limone al giallo-scuro. Ha un sapore intensamente amaro. Diventa di colore scuro a contatto con l'aria e la luce. Ha una funzione catartica.

3.2 - La barbalonia deriva dall'aloe in forma cristallina. Aumenta la potenza dell'antrachinone. Catartica, con effetti spasmodici sull'apparato digerente, è considerata efficace come analgesico.

3.3 - Isobarbaloina: è un isomero della barbaloina, quindi più concentrato.

3.4 - Glucoside barbaloina: è una resina cristallina formata dall'aloe. I suoi derivati sono gli antrachinoni composti, l'antracene e gli acidi acetici, efficaci specialmente contro il dolore; ha importanti proprietà antibiotiche.

3.5. Aloe-emodin lemodin. È una forma gialla cristallina dell'aloe. Il suo nome è idrossimetilantrachinone. Conosciuto per il suo effetto lassativo, possiede certe qualità antinfettive in relazione a molti antrachinoni. Sottoposti singolarmente a test, per vedere la loro capacità di inbire lo stafilococcus aureus, l'aloe-emodin e l'emodin hanno fallito, testati insieme, con il gel della foglia, si sono rivelati battericidi contro un largo spettro di batteri.

3.6 - Acido aloetico: il suo referente tecnico è l'idrossimetilantrachinone, l'acido aloetico e l'Aloe purpura. E' un derivato dell'aloe-emodin. I suoi contributi effettivi alla guarigione sono sconosciuti, se non nell'antrachinone composto.

3.7 - Olio di etere: l'estratto liquido, confrontato all'olio di etere, contiene molte proprietà anestetiche ed analgesiche, già riscontrare nell'etere, tranne la specifica tossicità.

3.8 - Acido crisofanico: il metilantrachinone derivato dall'aloe-emodin è conosciuto per il suo trattamento efficace contro malattie croniche della pelle, quali la psoriasi e la tricofitose.

3.9 - Acido cinnamico: è in rapporto con i composti del cinnamomo e con l'elevata attività carminativa e digestiva; quest'acido viene considerato utile come germicida, fungicida e detergente.

3.10 - Estere dell'acido cinnamico: è un enzima idrolizzante o proteolitico, prodotto dall'azione sdell'acido cinnamico nell'organismo. Ciò perpetua la decomposizione enzimatica del tessuto in necrosi e può agire da analgesico.

3.11 - Resistanolo: l'alcol è derivato dagli acidi cinnamici ed interagisce con essi. Il resistanolo viene considerato portatore di certe capacità battericide, sebbene dai tests individuali questo non venga dimostrato.

4. Componenti inorganici e minerali: sono classificati come elementi minerali del corpo umano. Sono nocivi quando si presentano in eccesso o in difetto. Interagiscono con certe vitamine, con i co-enzimi e gli enzimi proteolitici.

4.1 - Il calcio è riconosciuto come elemento essenziale all'organismo umano. Forse paragonabile al ferro, è necessario specialmente allo sviluppo del tessuto osseo nei giovani o per la rigenerazione dei tessuti danneggiati. E' invariabilmente in rapporto diretto con il fosforo. L'eccesso di calcio nell'organismo può causare deformazioni ossee, depositi calcificati e indurimenti dei tessuti. La carenza di calcio causa formazioni ossee deboli. La sua importanza nella ricostruzione dei tessuti è incommensurabile.

4.2 - Sodio, potassio e clorina: sono sali fondamentali nell'organismo e sono fortemente collegati tra di loro. Il sodio ed il potassio sono particolarmente importanti per il corpo umano perché sono essenziali alla regolazione del metabolismo. I sali di potassio sono elementi essenziali, per facilitare l'estensione e la contrazione muscolare, per trattenere l'acqua e per l'equilibrio della chimica corporea. Il sodio è fondamentale per mantenere il giusto tasso di acqua, soprattutto è importante nella regolazione del metabolismo adulto e in più necessario allo stabilizzarsi degli ormoni adrenalinici, come l'aldosterone. La clorina è meno significativa, nel senso che non ne esiste una quantità minima stabilita, ma è importante nella formazione del cloruro di sodio e di potassio e in altre combinazioni di cloruro. I tre elementi sono essenziali nella regolazione del flusso di altri elementi nella chimica del corpo e facilitano il flusso naturale del processo di guarigione. La carenza di questi minerali può essere di danno all'organismo. La carenza di potassio può portare a contratture muscolari (crampi), vertigini e anche cecità temporanea. La carenza di sodio può causare grave perdita di energia, nausea e seri problemi metabolici. Troppa clorina può essere causa di una reazione tossica e produrre infezioni particolari. Pressione alta e complicazioni cardiovascolari possono essere causate dall'eccesso di sodio nell'organismo.

4.3 - Zinco. Forse è il minerale più ampiamente utilizzato. Non è dato un valore minimo, nutritivo, prefissato per lo zinco nell'organismo, nonostante ci sia un livello d'importanza stabilito. E' intimamente associato alle proteine dei cibi ed è predominante in alcuni tipi di grano naturale e nei pesci. Le disfunzioni causate dalla mancanza di zinco spiegano i problemi di anemia e ipoghiandolari. Recenti studi indicano che lo zinco ha un rapporto diretto con la potenza sessuale e complicazioni genitali-urinarie. Nella maggior parte degli uomini le prostatiti sono causate dalla deficienza di zinco. L'eccesso di zinco inibisce l'efficacia di altri elementi, specialmente del ferro.

4.4 - Manganese: considerato essenziale all'essere umano. Si trova nelle ossa, fegato, pituitaria, pineale e ghiandole mammarie. La mancanza di questo elemento causa ritardi nella crescita, disordine nervoso ed infertilità.

4.5 - Magnesio: per le sue proprietà e la sua composizione chimica è in relazione con il manganese, ma ha funzioni diverse. Si trova principalmente nel fegato e nei tessuti muscolari. E' importante per le mamme che allattano e per lo sviluppo dei bambini. Significativi livelli di deficienza di magnesio possono causare la sindrome del cattivo assorbimento, alcoolismo cronico, irritabilità eccessiva, dilatazione dei vasi, convulsioni. E' in rapporto diretto con il calcio ed il potassio nella regolazione del metabolismo umano.

4.6 - Rame. Essendo un elemento metallico non è facilmente assorbito dall'organismo umano. Soltanto il 30% del rame ingerito viene assorbito; il resto viene eliminato durante il processo di evacuazione. La mancanza di rame negli animali causa problemi di anemia, degenerazione del sistema nervoso e lesioni cardiovascolari.

4.7 - Cromo. E' importante per l'organismo umano, specialmente per l'attivazione di enzimi tramite la sintesi di acidi grassi e colesterolo. Si fissa principalmente nella milza, reni, testicoli, cuore, polmoni e cervello. Si trova in molti enzimi e molecole di RNA. L'organismo senza il cromo sarebbe particolarmente suscettibile ad un ritardo nella tolleranza del glucosio e suscettibile allo zucchero in rapporto a malattie quale il diabete. Nessun dato mostra che l'aloe contenga ferro o minerali solforici, nonostante contenga derivati mucopolisaccaridi quali la metionina e la cistina, solfati aminoacidi. Quello che sisa è che esistono possibili elementi nei mucopolisaccaridi del gel della foglia, che sono in grado di stimolare l'attività minerale nell'organismo umano. Per quanto riguarda l'importanza dei minerali come agenti curativi nell'organismo umano, la questione è aperta, oggetto di dibattito, ma non ci sono dubbi che quando un corpo è malato o i tessuti sono danneggiati, i minerali sono necessari per ricostruirli. I minerali sono di facile assorbimento e facilmente eliminabili dal corpo. Nel processo di guarigione il loro contributo è una necessità.

5 - Quando si parla di vitamine si apre un ampio dibattito. Molte volte diventa un argomento di polemiche. Ogni vitamina ha i suoi pro e contro.
I dosaggi minimi sono stati riconosciuti con una certa unanimità, ma i livelli massimi ancora non sono stati stabiliti. Per questo vi è la convinzione che assumere le vitamine A e K, ad alte concentrazioni, possa creare effetti negativi, come il blocco della circolazione e forse danni al cervello.
La vitamina B6 assunta in gran quantità sarebbe la responsabile dell'indebolimento dell'organismo.
Anche se attualmente abbiamo a disposizione tante conoscenze, ancora non sappiamo bene, quanto le vitamine siano necessarie al nutrimento e quali siano le loro funzioni nell'organismo umano. Non sappiamo quali tipi di vitamine siano essenziali al nutrimento e se siano vitali per la sopravvivenza.
In pratica, se l'organismo si indebolisce o si ammala, le vitamine sono i primi elementi che devono essere reintegrati, perché l'organismo possa recuperare la salute.
Non si pretende di affermare che l'aloe contenga tutte le vitamine necessarie, per restituire l'energia persa durante la malattia. Si afferma che certe vitamine sono presenti nel gel dell'aloe.
Diamo rapidamente un'occhiata alle vitamine essenziali presenti nell'aloe.

5.1 - Vitamina B1: conosciuta anche come tiamina o orizamina, lavora come un co-enzima nel metabolismo. Ha un rapporto diretto con l'appetito, la crescita dei tessuti, la digestione, le attività nervose e la produzione di energia. La sua assenza causa edema sanguineo e neuriti.

5.2 - Niacinamida (niacim): è una combinazione enzimatica di acido nicotinico e enzimi triptofanici. Il suo potere nutritivo è importante per il corpo, direi essenziale. Non soltanto per sopperire a un agente co-enzimatico, con efficacia, contro malattie e dermatiti, ma perché sopperisce anche l'idrogeno e alla colina, gli agenti del metabolismo, essendo una fonte di energia basilare.

5.3 - Vitamina B2: più conosciuta come riboflavina, lavora come un co-enzima nel sistema respiratorio. E' il primo elemento delle proteine dei condimenti, essenziale al mantenimento della salute e della cura della pelle, per la riduzione delle ossidazioni del sistema e del tessuto dell'occhio. E' l'agente principale per rivitalizzare il sangue, la sua assenza può causare l'anemia.

5.4 - Vitamina B6: più conosciuta come piridossina è un co-enzima in molte fasi del metabolismo dell'aminoacido ed è essenziale allo sviluppo della crescita. E' la vitamina "donatrice della vita". Sebbene le sue proprietà interattive nella rigenerazione dei tessuti non siano misurabili, la sua importanza per la struttura degli aminoacidi del corpo non può essere negata.

5.5 - Vitamina C (acido ascorbico): probabilmente la vitamina più conosciuta al mondo. Fa parte del complesso dell'aloe. E' conosciuta per la sua azione preventiva contro le malattie. In dosi elevate e continue, fa azione preventiva a partire dal raffreddore fino alle infezioni da streptococco ed è diventata la cura più conosciuta in tutto il mondo contro il catarro e l'influenza. Alcuni scienziati contestano tali convinzioni, perché non confermate dai tests. E' certo che essa costituisce un catalizzatore per l'organismo umano, aumentando il livello di tolleranza a raffreddori e influenze, oltre a funzionare nel metabolismo degli enzimi, promovendo la crescita dei tessuti, la guarigione dalle ferite, la sintesi dei polisaccaridi e la formazione del collagene. Combatte le infezioni ed è essenziale alla formazione di ossa e denti.

5.6 - Vitamina E: in farmacologia appartiene alla famiglia dei tocoferoli, sintetizzata come a-tocoferolo. E' stata riconosciuta come "fattore x". Forse questa vitamina rappresenta l'aspetto più sconosciuto dell'aloe. E' in rapporto con la salute della pelle, la crescita dei tessuti, specialmente dei tessuti che richiedono la massima efficienza degli acidi grassi, di organi come il fegato, i reni, l'intestino e i genitali. Promuove la produzione salutare del midollo osseo e del tessuto sano. La sua assenza può causare problemi di pelle, anemia e deformazioni ossee. In alte dosi aiuta ad eliminare le infezioni. Come uso topico ed interno, cura pazienti con scottature. Ci sono raccolte di dati catalogati, che dimostrano che è efficiente contro agenti cancerogeni trovati nel catrame delle sigarette e nei gas tossici quali i nitriti. Di lunga tradizione viene considerata la sua efficacia nell'insufficienza respiratoria, polmonite ed asma. Protegge gli acidi grassi assorbendoli e aiutandoli a convertirsi velocemente in proteine, affinché possano essere di aiuto contro le malattie. Si trova in gran quantità nel gel della foglia di aloe, sotto la forma di ossidotocoferolo.

5.7 - La colina è ancora un enigma nell'organismo umano. Appartiene al gruppo delle vitamine del complesso B, ma non agisce da sola. Funziona bene con la vitamina E, soprattutto nel metabolismo dei tessuti grassi e nelle attività enzimatiche. Previene disturbi del fegato e dei reni, essendo essenziale nella rigenerazione dei tessuti.

5.8 - L'acido folico è un'altra vitamina che funziona maglio insieme ad altre, in particolare a quelle del gruppo B. Viene stimolata dall'acido ascorbico (vitamina C) che permette la sua partecipazione nell'attività enzimatica. L'acido folico è stato considerato molto utile nella struttura del sangue e nella lotta contro l'anemia. Bisogna ribadire che il contenuto vitaminico dell'aloe, per tutte le vitamine e i minerali presenti, si attesta sui dosaggi minimi richiesti nell'impiego quotidiano. La tecnica e la medicina hanno il compito di completare quel che manca nella pianta di fronte ad un organismo con dei deficit.

Anche se alcune vitamine e sali minerali sono presenti in quantità modesta, si riconosce l'importanza che alcune esercitano sulle altre e sulle attività enzimatiche nell'organismo. Secondo le misurazioni scientifiche riconosciute comunemente, le vitamine ed i sali minerali possono non avere un peso particolare nei processi di guarigione. La maggior parte delle vitamine non ha dato esito positivo nei tests di laboratorio esguiti individualmente. Ma è l'insieme degli ingredienti che dev'essere considerato importante. Esiste dunque un ingrediente attivo, che possa svelare il mistero dell'aloe, in modo che la sua affidabilità possa essere fissata oggettivamente e la sua credibilità come pianta medicinale non sia più messa in discussione?

La risposta è che l'ingrediente attivo agisce tramite sinergismo. Sinergismo significa, esattamente, "l'azione congiunta di uno o più agenti, per creare un effetto sull'insieme, che è più grande della somma delle parti".

Compreso tale principio, è chiaro il fatto che molti elementi, con rilevante potenziale terapeutico, considerati essenziali al processo iniziale in un corpo sano, quando assunti isolatamente, nella maggior parte dei casi, falliscono o producono risultati dubbi.
Fino a questo punto sembra chiaro che molti composti antrachinoni dei minerali, delle vitamine, quando impiegati sinergicamente, presentano effetti diversi, entusiasmanti, cosa che può non essere osservata in laboratorio. Non sarà mai abbastanza ribadito questo concetto del sinergismo, per capire i componenti dell'aloe. E' l'insieme che fa la perfezione della pianta.
Il problema dei tests è che danno una visione parziale, e questa può non rispondere all'aspettativa dell'ipotesi e così si conclude che l'insieme è inefficace…

6 - I mucopolisaccaridi, identificati nell'aloe, sono cellulosaglucosio, manose, acido uranico, aldonentose e L. triarmose.

7 - Gli enzimi (compresi i grandi complessi proteolitici) identificati nel gel dell'aloe, sono l'ossidasi, la catalasi, l'amilasi, la cellulase e l'aliinase.

8 - Gli aminoacidi, identificati nel gel dell'aloe sono: lisina, treonina, valina, tionina, leucina, isoleucina, fenilanina, istidina, arginino, idrossiprolina, acido cuparatico, serina, acido glutammico, prolina, glicerina, alanina, cistina e tirocina.

Può sembrare che l'elenco sia troppo lungo. In realtà dovrebbe essere molto più lungo. Nel caso degli enzimi sono soltanto cinque. Osservando la risultanza degli zuccheri riduttori e degli aminoacidi, si presume l'esistenza di almeno altri venti o trenta enzimi.
Secondo le ultime stime, esistono circa 900 enzimi identificati nel corpo umano. Ma sono molti di più.

Nel caso degli aminoacidi la situazione è più complessa. Nell'organismo sano esistono 22 aminoacidi. Otto di questi sono considerati essenziali perché fabbricati dall'organismo a partire da 8 aminoacidi essenziali. Nell'aloe si trovano 20 dei 22 aminoacidi e anche 7 degli 8 considerati essenziali. L'ottavo, il triptofano, che sembrava non essere mai stato identificato, è conosciuto come un costituente del complesso niacinamida; esiste una forte probabilità della sua esistenza che la presenza del complesso aminoacido nell'aloe appare completa.
Oltretutto questi aminoacidi possono fare matematicamente un numero spaventoso di combinazioni.

Ho cercato di dare un esempio del grande potenziale di guarigione esistente nell'aloe. La partecipazione di questi elementi nella guarigione delle malattie del corpo va intesa solo dopo che abbiamo compreso le necessità basilari del corpo.

Innanzitutto il corpo è costituito da molti prodotti chimici. I più importanti per la vita e per la salute sono le proteine.
La molecola della proteina è costituita da 20 diversi composti chiamati aminoacidi, usati per dare energia al corpo e liberarlo dalle malattie.
Certe proteine agiscono come catalizzatore. Accelerano i processi chimici necessari all'organismo senza alterarsi. Queste proteine vengono chiamate enzimi.
Si tratta di proteine che funzionano come regolatrici della delicata parte chimica del corpo.
La definiamo "delicata" perché questi enzimi si scompongono facilmente e, se neutralizzati, anche in piccola parte, causano malattie o persino la morte.

Gli enzimi più significativi sono quelli che catalizzano le reazioni idrolitiche (o assorbenti d'acqua) nell'organismo. Vengono chiamati idrolizzanti o più specificatamente enzimi proteolitici.
Ogni gruppo possiede certi compiti semplificanti per trasportare gli elementi introdotti nell'organismo, riducendoli e rendendogli capaci di ricostruire le proteine aminoacide sane.
Ogni enzima idrolizzato appartine al suo proprio gruppo in accordo con una delle tre funzioni. Quelli che scompongono i carboidrati (amido e zucchero) si chiamano amilases. Quelli che riducono i grassi, lipases, e quelli che scompongono gli enzimi proteici si chiamano protease.
Il fatto che due di questi tre gruppi si trovino nel gel dell'aloe spiega la ragione della sua efficacia nell'aiuto alla digestione.

Esistono anche gruppi di enzimi che sono in relazione con altri livelli di funzioni: enzimi ossidanti che riducono elementi basilari (acqua, perossido di idrogeno, ecc.); enzimi idrolizzanti che decompongono cibi solidi; co-enzimi, che funzionano come basi per la ricostruzione degli aminoacidi composti.
L'idoneo funzionamento di questi enzimi può aiutare il corpo a convertire il grasso e l'amido in proteine essenziali, per fornire vigore e salute, o può scomporre le proteine ed i grassi in amido da impiegare come energia.

Quando tutte le funzioni organiche lavorano in armonia e gli enzimi e gli aminoacidi agiscono nella ricomposizione delle proteine, l'organismo mantiene la salute.

Anche in casi di traumi e malattie leggere come stress e danni minimi, il processo enzimatico proteolitico è sufficiente per eliminare i batteri e dare la possibilità al corpo di guarire.

Spesso questo processo è facilitato dall'integrazione di vitamine, sali minerali e dall'assunzione di alimenti sani.

Quando il trauma è grave e i batteri creano danni ai tessuti, riducendo la capacità delle proteine di formare gli anticorpi per eliminarli, l'organismo umano necessita di un aiuto esterno.
La normale ingestione di cibo non può essere idrolizzata velocemente. Allora l'organismo richiede dei medicamenti.

Questi medicamenti, nella maggior parte dei casi, sono degli antibiotici, molti dei quali altamente tossici. Sebbene possano aiutare gli anticorpi a lottare contro i batteri che causano il male, molte volte procurano effetti secondari indesiderabili, danneggiando l'organismo in altri punti, di modo che esso diventa suscettibile ad altre forme di malattie e si possono creare reazioni allergiche con serie complicazioni.
Spesso questo gioco di ping-pong chimico può portare a risultati negativi. E la malattia rimane, portando alla morte o diventando una malattia cronica.

Basato sulla convinzione che l'organismo contenga dentro di sé la possibilità di guarire, il messaggio fitochimica procederà in questo senso se verranno dati i segnali appropriati.

E se per caso c'è un elemento botanico che fornisca il complemento perfetto alle necessità biologiche dell'organismo umano, una pianta che fornisca tutti gli elementi di cui il corpo necessita per rimanere sano? E se questa pianta contiene tutte le vitamine e sali minerali, tutti i riduttori di zuccheri (monosaccaridi e polisaccaridi) e gli enzimi proteolitici necessari per inviare quei messaggi di guarigione?

Lasciatemi ripetere che tali elementi per la guarigione e rivitalizzazione dei tessuti non sono misurabili isolatamente, ma sono spinti verso le parti malate dall'incredibile potere di penetrazione della linina e dell'attività enzimatica proteolitica.
Gli enzimi proteolitici utilizzano i potenziali degli antrachinoni e degli agenti detergenti nella loro infinita capacità di combinazione e ricombinazione, lavorando con gli elementi nutritivi della pianta (vitamine e sali minerali catalizzati tramite l'idrolisi) per rivitalizzare il sistema proteico.

Pensate agli elementi trovati nell'aloe. Pensate anche alle necessità elementari del corpo umano. Aggiungete il fattore x dell'aloe, in grado di penetrare nei tessuti. La presenza della linina e degli enzimi proteolitici favoriscono la capacità di penetrazione della pianta, che non può essere constatata né spiegata in tests di laboratorio e che forse mai riusciremo a spiegare.

Dovremmo cercare di capire il vero significato del sinergismo, perché è in questa capacità che risiede il segreto dell'aloe, e non negli studi condotti su singoli elementi.

In una prospettiva più ampia, è stato dato credito alla vera capacità di guarigione del gel dell'aloe sulla base delle qualità individuali dei mucopolisaccaridi, dell'attività enzimatica proteolitica e degli aminoacidi.

In una prospettiva più limitata, i ricercatori hanno cercato di ironizzare tutto ciò affermando che una costruzione sono necessari mattoni e travi.
Hanno chiesto: quali dei due gruppi è più importante?
La risposta è stata: tutti sono importanti, ma soltanto quando sono uniti nel contesto.

A questo punto possediamo, finalmente, alcune conoscenze sulla composizione chimica dell'aloe, tanto del gel quanto della foglia intera.
Sappiamo che comprende vari componenti dell'antrachinone, i cui segreti indicano la sua capacità di eliminare malattie che, quanto a potere distruttivo, vanno oltre i potenziali batterici degli antibiotici.

Del resto l'aloe è conosciuta per avere un potere analgesico e combatte le infezioni, possiede vitamine e sali minerali, che funzionano come elementi curativi, tutti agendo in sinergia, per fornire un complemento naturale a base vegetale alle necessità biologiche del corpo umano.

Si è dato molto credito all'idea che gli elementi, volti a rafforzare la guarigione, laddove il corpo ne abbia la necessità siano da ricondurre alla forte penetrazione della linina e della elevata attività degli enzimi proteolitici.
A causa dei mucopolisaccaridi dell'aloe e delle loro attività enzimatiche, non abbiamo soltanto un potere notevole di penetrazione e di rigenerazione del tessuto morto, ma anche una struttura forte sulla quale il tessuto sano sarà ricostruito tramite l'aminoacido composto.

Nei testi di tossicologia si trovano indicazioni, che avvallano la mia convinzione che l'aloe non produce effetti collaterali nell'organismo umano. Oltretutto centinaia di schede mediche realizzate su migliaia di casa potranno, ancora una volta, verificare la mancanza di tossicità nelle applicazioni.

Ecco in che modo "La guarigione silenziosa" conclude le pagine del suo autorevole studio sulla composizione chimica dell'aloe. E' a partire da un testo così importante che cominciamo a credere che questa formula ingenua possa offrire nuove speranze a milioni di persone nel mondo, quando venga applicata.

Migliaia e migliaia di casi concreti di guarigione confermano l'efficacia del preparato.

Saranno necessarie altre prove "scientifiche"?

Se un fatto si ripete più e più volte, sarà necessario sottoporlo ai tests di laboratorio per verificarne l'attendibilità?

Avrò bisogno della conferma di un laboratorio per sapere che un sasso, lanciato in aria, cadrà?

http://www.bioenergyresearch.com/ita/composizione_aloe.htm

 

 


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