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YELITZA ALTAMIRANO VALLE Gli sciamani della mia terra,mi hanno detto che Yelitza significa Vento, piccola brezza, e con il mio nome è iniziata la mia vita a livello sciamanico La mia vocazione deriva dalla natura e si è presentata quando ero molto Piccola .Sono nata a Lima e mi sono trasferita con i miei genitori a Cuzco Paese abitato da un popolo molto piccolo che si chiama Kijavanga e che Significa – la casa della luna- .Il trasferimento da lima a Cuzco, mi ha Portato a riflettere sulla diversità delle cose: da una cultura occidentale Coloniale mi sono ritrovata a vivere in mezzo alle montagne, e tutto mi Sembrava enorme.Ho iniziato a fare amicizie ed ho incontrato i miei maestri Proprio in mezzo alla natura. A quattro anni ho incontrato la vigogna,che mi ha spalancato le porte e mi ha Invitato ad entrare.Appena sono entrata la mia vigogna ha iniziato a parlare, non con la bocca ma con la mente e con il cuore.Il modo di comunicare che tutti conosciamo,quello verbale , è solo uno dei tanti linguaggi esistenti. Ci sono lingue molto diverse , che vengono dal cuore e appartengono ad un altro modo di esprimersi.Questi linguaggi si trasmettono attraverso i propri messaggeri; i messaggeri si trovano nella natura, sono la natura stessa: se la natura non viene a te, allora tu vai alla natura. La natura è la grande Madre energetica, la Pacha Mama ,il grande amore, il cosmo, è Dio. La natura è dentro di noi,ognuno di noi ha una parte animale che è in realtà quella naturale,quella del cosmo, è la parte che non vuole morire, che non vuole rinunciare ad amare,che non vuole rinunciare a perdere lo spirito: questa è la parte che noi sciamani non vogliamo nascondere. Quando ero a Lima ho sofferto molto per questa mia parte sciamanica, perché dovevo nasconderla,non ero libera di esprimerla. L’arte è stata ed è una componente molto importante per il contatto con lo spirito, è la magia che mi ha sostenuto. Avere sensibilità vuol dire anche soffrire: per questo molti di noi non vogliono amare, per non soffrire. Nel mondo occidentale si dice –sei un cuore di pietra- : ma la pietra è morbida,dolce, si muove, è viva come una montagna. Tutta la natura è morbida.Solo l’uomo si è indurito sul nostro pianeta. Dalle montagne sono tornata a vivere a lima e poi di nuovo mi sono trasferita nel Machu Picchu. Li ,quando ero piccola,era ancora possibile giocare, stare con la famiglia e ho conosciuto tanti animali,come per esempio la cavalletta esse sono piccoli messaggeri che vengono a dare notizie. Le cavallette ancora oggi mi seguono. Ora sono felice di poter raccontare queste cose senza essere considerata strana: , sto vivendo come in un sogno. Mia mamma era sensibile agli eventi che accadevano,prevedeva il futuro: anche lei doveva , nascondere questa sensibilità perché non veniva interpretata nel modo corretto, era una cosa che si scontrava con la religione cattolica. Mia nonna Julia invece comunicava con il mondo dei morti attraverso le visioni. Ho sempre considerato tutte queste cose normali, anche se da piccola , non mi era stato spiegato nulla a riguardo. Cosi ho ereditato dalla nonna la capacità di comunicare con il mondo dei morti, dalla mamma la sensibilità verso gli eventi futuri e da mio padre ,invece la passione per l’arte. C’è stato un momento in cui mi sentivo confusa: a 15-16 anni non riuscivo a dormire, dipingevo di giorno e di notte e poi crollavo e dovevo dormire a lungo. Tutti hanno creatività e quando si riesce ad esprimerla cosi intensamente succede qualcosa nell’anima: l’anima ha bisogno del suo alimento,l’energia,come la mente ed il corpo. Mia nonna mi ha insegnato a cucire: cucire è un’arte .Tutte le manifestazioni dell’uomo sono arte. Nei rituali il –cucire- indica cucire il cuore ,la vita: cucire è un’arte magica. Quando ho iniziato a comprendere le cose,la natura ha iniziato a venirmi incontro. L’energia è magia e quando si realizza un’opera d’arte ,quest’ultima diventa magia. Amare è magico,l’amore è magico,è magia. L’arte magica ha delle regole da seguire cosi come tutte le cose artistiche hanno delle regole, cosi come fare il pane. La natura però mi ha insegnato che non è importante conoscere solo il linguaggio perché, attraverso gli altri tipi di linguaggio è possibile comunicare con gli animali,con la cavalletta, con le capre,con il vento,con Dio. Io lavoro con i bambini per farli avvicinare al linguaggio dell’arte e delle danze rituali, per rendere i bambini consapevoli di essere figli della terra ,del cosmo vivente, per dare loro consapevolezza dell’amore della Natura. Oggigiorno i bambini vivono in un’epoca violenta,frenetica dove non c’è pace, non si riesce ad odorare le cose, non si può contemplare ,non si riesce a vedere le cose. È come se fossimo ciechi,la natura ci mostra tanti colori ma noi li vediamo sbiaditi. Dobbiamo vedere il mondo a colori ,con gli occhi dei bambini. 
Foto di YELIZTA durante un rituale nell'incontro di sciamanesimo giugno 2002 Valsavarenche-Valle D'aosta
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